TECNICA ASETTICA "NO-TOUCH" - sterilità, asepsi e tecnica "no-touch" PDF Stampa E-mail

Ethel Trigg, Toby A. Mohammed, Practices in Children's Nursing Guidelines for Hospital and Community, 2006


Secondo i dati dell'OMS l'8,7% dei pazienti ospedalizzati di tutto il mondo presenta un'infezione nosocomiale. Nel nostro Paese non meno di 500.000 pazienti sviluppano ogni anno infezioni nosocomiali, responsabili di circa 15.000 decessi (http://www.ospfe.it/index.phtml?id=1967). Molte di queste infezioni sono dovute all'inadeguato uso di tecniche asettiche.

La tecnica asettica "no-touch" è una tecnica asettica che si basa su evidenze scientifiche sviluppatasi in ambito pediatrico per fornire agli operatori sanitari una guida pratica per una tecnica asettica sicura. I principi della tecnica "no-touch" possono essere applicati a tutte le procedure come le medicazioni, la cateterizzazione vescicale e la terapia endovenosa. Soprattutto quest'ultima è di particolare rilievo in quanto è la procedura più comunemente svolta in asepsi in ambito ospedaliero e perché spesso porta al maggior rischio diretto di infezione per il paziente.

Che cos'è la tecnica asettica "no-touch"? La tecnica "no-touch" previene la contaminazione diretta ed indiretta delle componenti essenziali di ciascuna procedura per mezzo di un metodo consistente nel non toccare (no touch) tali parti, associato ad altre precauzioni appropriate.

Le componenti essenziali in una procedura sono quelle parti che se contaminate determinano il rischio di infezione per il paziente. Nella terapia EV ad esempio sono le parti che vengono a contatto in modo diretto con i liquidi infusionali come l'ago usato per l'aspirazione del farmaco, l'interno della siringa, il raccordo della siringa e la parte interna del raccordo del deflussore e del catetere. Non sono componenti essenziali, ad esempio, la parte esterna del deflussore o il cappuccio dell'agocannula.Gli operatori devono quindi: in primo luogo, saper individuare le componenti essenziali di ogni procedura; svolgere una corretta igiene delle mani; utilizzare solo le precauzioni antinfettive necessarie; agire secondo una sequenza logica; agire senza toccare le componenti essenziali.

Le precauzioni antinfettive sono strumenti/metodi di barriera utilizzati per mantenere l'asepsi come guanti, camici monouso, telini sterili, ecc. Valutare il rischio è il primo passo da compiere. Occorre chiedersi se è possibile eseguire la procedura senza contaminare le componenti essenziali. La maggior parte delle procedure in asepsi possono essere eseguite senza toccare alcuno dei materiali che verranno in contatto con il paziente, ossia le componenti essenziali. Nel caso non sia possibile portare a termine una procedura senza toccare una delle componenti essenziali a causa della complessità della procedura o della sua durata, sarà necessario includere anche precauzioni antinfettive come ad esempio l'uso di guanti sterili. È da notare che questo tipo di procedure sono rare nel caso della terapia EV; perciò l'utilizzo di guanti sterili non deve essere un alibi per tralasciare un'accurata igiene delle mani. Nel caso che una componente essenziale venga inavvertitamente contaminata è possibile rimediare in alcuni casi disinfettando le parti con i disinfettanti appropriati, in altri casi usando del materiale nuovo.

In tutte le procedure che richiedono asepsi ritroviamo 5 fasi principali. Ciascuna fase richiede un'azione specifica o una scelta riguardo le precauzioni da utilizzare. Di queste 5 fasi, 3 sono sempre obbligatorie: il lavaggio delle mani prima e dopo l'esecuzione della tecnica e l'utilizzo della tecnica no-touch; le altre due fasi richiedono una scelta: se indossare guanti sterili o guanti non sterili e se preparare un campo sterile e come (vedi schema a pagina 2). In base alla decisione presa riguardo a queste due fasi, si deciderà quale materiale è necessario.


STERILITA', ASEPSI E TECNICA NO-TOHCH
La sterilità non esiste: la parola sterile significa "privo di microrganismi" quindi data la naturale moltitudine di microrganismi nell'atmosfera non è possibile ottenere una tecnica veramente sterile per procedure svolte in reparto o a domicilio.
Esistono invece le tecniche asettiche: affinché si sviluppino delle sepsi (terapia EV) o delle infezioni a livello locale (medicazioni), le componenti essenziali o i siti devono essere contaminati da un numero sufficiente di organismi patogeni virulenti. Quindi, una tecnica che previene una contaminazione a questo livello è una tecnica sicura. Una tecnica di questo tipo viene definita tecnica asettica dato che la parola asepsi significa
"senza infezione" o materiale infetto (patogeno).
Le tecniche no-touch sono di fondamentale importanza! I patogeni non sempre possono essere rimossi tramite un accurata igiene delle mani. Inoltre, il lavaggio delle mani non sempre è efficace. Quindi, la tecnica no-touch è forse la componente più importante di una procedura svolta in asepsi.

 

NON fate cadere il materiale sul campo sterile.
Vi è il rischio che alcune delle componenti essenziali vengano a contatto con il telino o altro materiale.
Le componenti essenziali non devono mai venire a contatto con altro all'infuori di altre componenti essenziali !

 

Cosa fare e cosa non fare

  • Non complicatevi la vita! Ad esempio, non cercate di tenere una mano pulita e l'altra sporca dato che questo renderà tutto solo più difficile e compilato.
  • Maneggiate con tranquillità le parti che non sono componenti essenziali della procedura -questo renderà più facile eseguire la procedura.
  • Concentratevi sulle componenti essenziali della procedura. Fino a che non vengono toccate/contaminate da voi o da qualsiasi altra cosa, state procedendo in modo sicuro.
  • Prendetevi tempo per sviluppare la vostra tecnica di manualità. Se risponde ai concetti della tecnica asettica no-touch state lavorando in modo sicuro ed efficiente.
  • Pulite le ferite con movimenti centrifughi: devono venire a contatto con la ferita solo garze, pinze e guanti non contaminati.
  • Ricordatevi dell'importanza di lavarvi le mani.
  • Non utilizzate precauzioni non necessarie ed inefficaci dato che sono un inutile spreco di tempo e risorse.

 

 

LA TECNICA ASETTICA NO-TOUCH PER SOMMINISTRARE UN FARMACO ATTRAVERSO L'AGOCANNULA
Scopo: preparare e somministrare un farmaco EV tramite catetere venoso periferico
Luogo: medicheria di un ospedale pediatrico o stanza del bambino


AZIONI

  • Lavatevi le mani
  • Preparate il piano di lavoro: invece di un telino sterile è possibile utilizzare un vassoio appena disinfettato
  • Preparate tutto il materiale occorrente e disponetelo accanto al campo di lavoro.
  • Lavatevi le mani con gel alcolico o acqua e sapone ed indossate guanti puliti
  • Preparate i farmaci e il materiale necessario con tecnica no-touch
  • Non toccate nessuna delle componenti essenziali ma toccate le parti non essenziali con tranquillità.
  • Toglietevi i guanti e lavatevi le mani
  • Quando siete pronti avvicinatevi subito al paziente e verificate le 5 G
  • Preparate il paziente e spiegate la procedura al bambino e coinvolgete il genitore in questo processo di rassicurazione e consenso
  • Scoprite il sito del CVP (eventualmente rimuovendo bendaggi)
  • Assicuratevi che il sito di inserzione del CVP non mostri segni di infezione o stravaso.
  • Indossate un paio di guanti puliti
  • Disinfettate le componenti essenziali (in questo caso il tappino del CVP) e aspettate che asciughi (20 secondi).
  • Somministrate il farmaco secondo protocollo
  • Smaltite tutti i taglienti e altro materiale in modo sicuro
  • Toglietevi i guanti e lavatevi le mani
  • Documentate l'avvenuta somministrazione.

 

NOTE

  • Un campo sterile delle giuste dimensioni vi aiuterà a proteggere le componenti essenziali; un vassoio ha il vantaggio di poter essere trasportato
  • Prima di lavarvi nuovamente le mani dovrete aver svolto le attività "sporche". I guanti in questo caso vengono indossati dall'infermiere per proteggerlo dalle ripetute esposizioni ai farmaci.
  • Mantenete l'asepsi
  • Toccare le componenti non essenziali con tranquillità permette all'infermiere di agire in modo sicuro e appropriato.
  • Per fare si che il giusto farmaco venga somministrato al giusto paziente.
  • Un componente essenziale non è asettico finché non è asciutto