SCALE NBAS E APIB - per la valutazione del pretermine PDF Stampa E-mail

Il Ruolo delle Scale NBAS (Brazelton) e APIB (Als) nel lavoro fisioterapico in Neonatologia
Dr.ssa FT Adrienne Davidson, Resp. Servizio di Riabilitazione Funzionale, AOU Meyer, Firenze; FT Giovanna De Bon, U.O. di Neonatologia Osp. Maggiore Policlinico - Mangiagalli Milano


In "Scienza Riabilitativa" (Vol.5 ,N.2 Settembre 2001), è stato pubblicato un articolo dove per la prima volta in Italia è stata definita la specificità del fisioterapista che lavora nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN).


Il lungo lavoro esposto nell'articolo è stato elaborato dalle fisioterapiste del Sottogruppo Neonatologia G.I.S. Pediatrico dell'Associazione Italiana dei Fisioterapisti ed è stato presentato a Stresa nel 1999 al "Gruppo Care" della Società Italiana di Neonatologia. Il "Gruppo Care" è un gruppo formato da diverse figure professionali (infermieri professionali, neonatologi, fisioterapisti, neuropsichiatri, psicologi) che lavorano nelle neonatologie italiane.
Nell'articolo viene delineato l'iter formativo, il tipo d'intervento abilitativo e riabilitativo, le maggiori patologie neonatali che richiedono l'intervento del fisioterapista. Viene specificato che i bisogni dei bambini ricoverati in TIN richiedono il coinvolgimento precoce dei genitori nell'accudimento guidandoli nella comprensione del comportamento del loro neonato. Questo approccio risulta molto efficace in termine di salute e di sviluppo neurocomportamentale del bambino a rischio.

 

La definizione dell'intervento e la formulazione degli obiettivi a breve termine sono basate sulla valutazione comportamentale del neonato tramite scale di valutazione standardizzate che permettano di rilevare sia le competenze di auto-organizzazione (punti di forza) del bambino sia le aree delle sue difficoltà (aspetti da migliorare).

 

La Scala NBAS (Neonatal Behavioral Assessment Scale) è stata formulata dal Dott. Berry Brazelton, noto pediatra americano, per valutare il comportamento del neonato a termine sano e, con item supplementari, per valutare il neonato sano di basso peso alla nascita. La scala viene utilizzata per neonati di età compresa tra le 37 settimane e le 48 settimane di vita. La scala può essere utilizzata sia a scopo di ricerca sia nella pratica clinica da operatori che hanno frequentato i corsi organizzati da centri Brazelton (in Italia i corsi annuali vengono organizzati a Firenze dal Centro Brazelton dell'Ospedale Meyer); per l'uso nella ricerca è richiesta la certificazione del professionista.
La N.B.A.S. considera il neonato un individuo in continua interazione con l'ambiente fisico e sociale, un essere in grado di comunicare tramite il proprio comportamento le sue peculiarità motorie e relazionali. Durante la valutazione e l'utilizzo delle "facilitazioni" efficaci nel neonato l'operatore sollecita la "best performance" del bambino cioè metterlo in condizioni di mostrare il meglio di sé.
Nella pratica clinica la NBAS permette di individuare un "profilo" del neonato, cogliendone le sue caratteristiche salienti ed evidenziando le facilitazioni utili per far emergere le competenze raggiunte. Lo stesso strumento facilita la comprensione da parte dei genitori del comportamento del bambino facilitandone l'accudimento. La condivisione della valutazione può anche servire come mezzo per sostenere il rapporto empatico fra l'operatore e la famiglia.

Nel 1982 Heidi Als, neuropsicologa, dopo aver lavorato per diversi anni con Brazelton a Boston, ha elaborato la Scala APIB (Assessment of Preterm Infant Behaviour) mirata alla valutazione del comportamento del nato pretermine che amplia la modalità e gli item della NBAS e dove la valutazione degli item viene fatta mettendo in relazione il comportamento del pretermine con la teoria Sinattiva di sviluppo dell'organismo neonatale. La scala APIB viene utilizzata per neonati pretermine/ad alto rischio in età compresa tra 36 - 44 settimane di vita, in condizioni cliniche stabili.
Als correla la teoria sinattiva con la maturazione cerebrale e considera il comportamento del bambino pretermine e le sue capacità d'interagire con il mondo extrauterino come una "chiave" di lettura per comprendere il livello maturativo raggiunto.

 

Nel 1986 H.Als propone la NIDCAP (Neonatal Individualized Care Assessment Programme) che permette tramite una "osservazione naturalistica" la comprensione del comportamento del bambino pretermine anche di bassa età gestazionale (24-44 settimane di vita) e in condizioni cliniche instabili. Per somministrare la APIB e utilizzare la NIDCAP è necessario avere esperienza nella TIN ed avere frequentato i corsi abilitanti ed ottenuto la certificazione dell'"affidibilità".
Questa osservazione viene fatta prima, durante e dopo le interazioni del bambino con il "caregiver" (equipe medico-infermieristica-tecnica o con i genitori) e dalla valutazione elaborata successivamente viene proposto un programma di accudimento personalizzato ed evolutivo per il neonato. Valutazioni seriate hanno il significato di adattare le modalità di assistenza al singolo neonato e di rendere l'ambiente TIN più a misura dei bisogni dei piccoli ricoverati e le loro genitori.

 

La scala NBAS, la scala APIB e la NIDCAP hanno come "denominatore comune" il concetto che gli stati comportamentali vengono utilizzati, come "matrice attiva" dal neonato per modulare l'interazione con l'ambiente e che le sue capacità attentive e di relazione posso emergere solo se il sottosistema autonomo e motorio hanno raggiunto la stabilità.
Nel lavoro quotidiano del fisioterapista in Neonatologia risulta importante l'utilizzo di scale di valutazione che permettano una valutazione oggettiva del bambino sulla base della quale è possibile individuare obiettivi immediati e a breve termine e definire un programma di intervento.
In questo modo la valutazione fisioterapica e ciò che ne consegue assume caratteristiche scientifiche, permettendo anche una valutazione oggettiva ed obiettiva dei risultati ottenuti.
L'utilizzo di una metodologia scientifica riconosciuta, permette di elaborare protocolli di ricerca, confrontare interventi, obiettivi e risultati multicentrici e di definire linee guida che sostengono un intervento fisioterapico in ambito neonatologico, basato sull'evidenzia scientifica.

 

Bibliografia

  • Als H, Lester BM, Tronick E and Brazelton TB. Manual for the assessment of preterm infants' behaviour (APIB). In: Fitzgerald H, Lester BM, Yogman MW eds. Theory and Research in Behavioural Pediatrics, vol. 1. New York: Plenum Press, 1982: 65-132.
  • Als H. Manual for the naturalistic observation of newborn behaviour NIDCAP(preterm and fullterm). The Children's Hospital, Boston, 1984.
  • Als H. A synactive model of neonatal behavioural organization: framework for the assessment of neurobehavioral development in the premature infant and for support of infants and parents in the neonatal intensive care environment. In: JK Sweeney (ed.). The High Risk Neonate: Developmental Therapy Perspectives. Haworth Press, 1986, pp 3-55
  • H.Als , H Duffy "Early experience alters brain function an structure" Pediatrics vol 113 No 4 April 2004
  • H.Als et all. " The Assessment of Preterm Infants' Behavior (APIB) : Furthering the Understanding and Measurement of Neurodevelopmental Competence in Preterm and Full-Term Infants " Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews 11: 94-102 (2005)
  • Brazelton TB e Nugent K. La scala di valutazione del comportamento del neonato. Ed. italiana della III edizione USA (1995), a cura di G. Rapisardi, Masson, Milano, 1997.
  • Lundqvist- Persson "Correlation between level of self-regulation in the newborn infant and developmental status at two years of age" Acta Pediatr. 90:345-350, 2001
  • Rapisardi G., Davidson A. La promozione dello sviluppo neonatale e infantile: l'approccio Brazelton, Medico e Bambino vol.22, n. 3, marzo 2003