PRELIEVO EMATICO DAL CVC - come evitare l'anemizzazione? PDF Stampa E-mail

Kathleen Adlard "Examing the Push-Pull Method of Blood Sampling From Central Venous Access Device" J Ped Oncol Nurs 2008; 27: 200-207


I bambini che sono sottoposti a prelievi ematici frequenti sono a rischio di sviluppare anemia a causa del volume di sangue prelevato. Questa evenienza è così diffusa che è stato coniato il termine "anemia nosocomiale" per descrivere tale complicanza. Si calcola che i prelievi ematici frequenti siano una delle maggiori cause di anemizzazione nei pazienti pediatrici. Nei bambini questo rischio è così frequente perché il volume ematico complessivo del bambino è inferiore rispetto a quello dell'adulto, tuttavia il volume di sangue necessario per le analisi di laboratorio non varia in base all'età. In particolare i bambini con CVC sono particolarmente a rischio, se non vengono scelte tra le tecniche di prelievo quelle che prevengono o riducono l'anemizzazione.

 

Quali sono le tecniche di prelievo da preferire?
Riportiamo di seguito tre modalità di prelievo dal CVC con i relativi vantaggi e svantaggi.

1) Tecnica "con lo scarto"
Solitamente è la tecnica più frequentemente utilizzata. Questa tecnica prevede che venga prima aspirata, con una siringa, una certa quantità di sangue dal CVC, allo scopo di ripulire il catetere da eventuali farmaci e soluzioni infuse. Questo volume di sangue viene poi gettato via e si procede al prelievo, con una seconda siringa, del volume di sangue necessario per l'esecuzione dei test diagnostici. VANTAGGI: Non viene reinfuso il sangue aspirato, si riduce quindi il rischio di introdurre durante il prelievo agenti patogeni. SVANTAGGI: 1- Perdita significativa di sangue. 2-Rischio di contaminazione biologica da parte dell'operatore che esegue la procedura. 3- Rischio di confondere le siringhe e fornire al laboratorio la siringa con il campione da scartare.

2) Tecnica della reinfusione
Questa è una delle tecniche che permette di limitare l'anemizzazione dovuta agli esami ematici. Si esegue come quella precedentemente illustrata, prelevando due siringhe di sangue e inviando la seconda al laboratorio di analisi. In questo caso, però, il primo campione prelevato non viene gettato ma reinfuso, attraverso il CVC, al paziente. VANTAGGI: Riduzione del rischio di anemizzazione. SVANTAGGI: 1- Rischio potenziale di reinfondere coaguli ematici. 2- Rischio di emolisi del sangue. 3- Rischio potenziale di contaminazione del campione da reinfondere. 4- Rischio di confondere le siringhe e fornire al laboratorio la siringa sbagliata.

3) Tecnica Push-Pull
Questa tecnica prevede che sia aspirato del sangue in una siringa e, senza disconnettere la siringa, sia reinfuso e riaspirato di seguito, per 3 o 4 volte. Poi la siringa usata viene disconnessa e gettata. Con una seconda siringa viene aspirato il campione di sangue da fornire al laboratorio. VANTAGGI: 1- Riduzione del rischio di anemizzazione. 2- Riduzione del rischio di contaminazione del catetere. SVANTAGGI: 1- Rischio di emolisi del campione prelevato a causa della turbolenza creata nel catetere e nella siringa. 2- Difficoltà di esecuzione della tecnica nei pazienti con cattivo funzionamento del CVC. (In alcuni casi può essere difficile aspirare dal CVC un campione ematico sufficiente ad eseguire 3 o 4 cicli di aspirazione-reinfusione).

La modalità utilizzata nel prelevare il campione influisce sul risultato dei test laboratoristici che devono essere effettuati?
Uno studio del 2004 (1), che ha coinvolto 28 pazienti pediatrici oncologici, ha indagato la risposta a questa domanda. Ai 28 pazienti arruolati sono stati prelevati due campioni ematici, uno con la tecnica "dello scarto" ed uno con il sistema "Push - Pull". Per effettuare la seconda tecnica è stato reinfuso lo "scarto" derivato dal primo prelievo e sono stati eseguiti 3 cicli di reinfusione ed aspirazione, come illustrato precedentemente. E' stato riscontrato che i risultati delle analisi dei due diversi campioni davano differenze significative solo sul piano statistico, mentre sul piano clinico potevano considerarsi sovrapponibili.
Anche se sono necessari ulteriori studi per valutare l'efficacia del metodo nei diversi tipi di CVC, il risultato di questo studio ha confermato che il metodo "Push - Pull", dove possibile,  dovrebbe essere il sistema da preferire nei pazienti portatori di CVC.   

1- Barton S. J, Chase T, Latham B, & Rayens M. K, Comparing two methods to obtain blood specimens from pediatric central venous catheters. Journal of Pediatric Oncology Nursing 2004; 21: 320-26