POSIZIONAMENTO PRONO DEL BAMBINO con distress respiratorio acuto PDF Stampa E-mail

POSIZIONAMENTO DEL BAMBINO CON DISTRESS RESPIRATORIO ACUTO: REVISIONE SISTEMATICA DELLA LETTERATURA


Titolo: Posizionamento per distress respiratorio acuto nei lattanti e bambini ospedalizzati
Revisori: Wells DA, Gillies D, Fitzgerald DA.  Dipartimento di Infermieristica, Children's Hospital at Westmead, Australia
Rivista: Cochrane Database of Systematic Reviews. 2005
Lingua: Inglese

 

RIASSUNTO

Premesse: a causa dell'associazione tra la posizione prona e la SIDS viene raccomandato che i lattanti piccoli siano posizionati supini. Tuttavia la posizione supina potrebbe non essere la più adatta per i lattanti ed i bambini ricoverati per distress respiratorio acuto. Il posizionamento dei pazienti è stato proposto come un mezzo non invasivo per migliorare l'ossigenazione nei pazienti adulti con distress respiratorio acuto. Tuttavia, date le sostanziali differenze nella fisiologia respiratoria tra gli adulti ed i bambini e dato il rischio di SIDS per i lattanti piccoli, si rende necessaria una revisione specifica della letteratura per i lattanti ed i bambini piccoli con distress respiratorio acuto.
Obiettivi: confrontare gli effetti di differenti posizioni del corpo nei lattanti e nei bambini ricoverati per distress respiratorio acuto.
Strategia di ricerca: la ricerca è stata effettuata nei seguenti archivi di pubblicazioni scientifiche: Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL); MEDLINE (dal 1980 al 2004); EMBASE (dal 1980 al 2004); CINHAL (dal 1982 al 2004)
Criteri di selezione degli studi: abbiamo scelto tutti gli studi clinici controllati  randomizzati o con allocazione sistematica che mettessero a confronto almeno due diverse posizioni nella gestione dei lattanti e dei bambini ricoverati per distress respiratorio acuto.
Raccolta ed analisi dei dati: i dati sono stati estratti da ciascuno studio indipendentemente da due degli autori. Le differenze di giudizio sono state risolte col metodo del "consensus" o per intervento dirimente del terzo autore. Gli esiti rappresentati da variabili quantitative continue sono stati analizzati utilizzando la differenza delle medie e l'intervallo di confidenza al 95%. Non erano disponibili esiti rappresentati da variabili qualitative dicotomiche.
Tutti gli studi tranne uno riportavano dati provenienti da "crossover", perciò questi dati sono stati usati per la metanalisi. Sono stati usati modelli fixed effects, a meno che l'eterogeneità risultasse significativa (valore di p uguale o minore di 0.1), nel qual caso è stato usato un modello random effects.
Risultati principali: per questa revisione sono stati selezionati 49 articoli. Di essi, 21 studi (22 pubblicazioni) sono stati inclusi. Questi studi hanno confrontato le posizioni prona, supina, laterale, elevata. La posizione prona era significativamente più benefica per il paziente rispetto alla posizione supina in termini di saturazione di ossigeno, pressione parziale di ossigeno arterioso, indice di ossigenazione, sincronismo toraco-addominale ed episodi di desaturazione.
Non c'erano altre differenze statisticamente significative tra le altre posizioni.
Conclusioni dei revisori: la posizione prona era significativamente superiore alla posizione supina in termini di ossigenazione. Comunque, dato che la maggior parte dei pazienti inclusi nella metanalisi erano neonati pretermine ventilati meccanicamente, i benefeci della posizione prona potrebbero essere rilevanti principalmente per questo gruppo di pazienti. Benchè il mettere in posizione prona  migliorare la funzione respiratoria, l'associazione tra SIDS e posizione prona significa che il neonato dovrebbe essere messo in questa posizione solo se è sottoposto a monitoraggio cardiorespiratorio continuo.

 

IMPLICAZIONI PRATICHE DI QUESTO ARTICOLO
Per il bambino con distress respiratorio acuto, il metterlo in posizione prona determina una migliore ossigenazione periferica, una migliore p02 arteriosa, una migliore sincronia toracico-addominale ed un numero minore di episodi di desaturazione, rispetto alle posizioni supina e laterale.
Tuttavia, poiché vi è una associazione tra la posizione prona e la SIDS nei neonati, essi dovrebbero essere messi in questa posizione solo se sottoposti a monitoraggio cardiaco continuo.

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Cos'è una Revisione Sistematica?
Il National Institute of Health (USA) la definisce "Una tipologia di analisi della letteratura scientifica che si focalizza su una domanda precisa e definita, formulata in modo da poter ricevere una risposta dall'analisi delle prove scientifiche. La RS prevede l'utilizzo di mezzi oggettivi di ricerca della letteratura applicando criteri predeterminati di inclusione e di esclusione. Prevede poi la valutazione critica degli studi rilevanti secondo i criteri predeterminati e l'estrazione di dati dalle prove e la sintesi di essi, al fine di formulare delle conclusioni finali sul quesito".

Il Centro di documentazione online sulla salute perinatale della Regione Emilia-Romagna le definisce così: "Le revisioni sistematiche della letteratura scientifica riuniscono, in una misura di efficacia, i risultati di tutti gli studi clinici condotti su di un determinato argomento, ottenendo una stima basata su di un numero maggiore di soggetti, quindi statisticamente più stabile e clinicamente più affidabile Non è raro che studi clinici condotti sullo stesso argomento diano risultati contrastanti. Una RS serve a fornire un dato conclusivo su di un trattamento controverso, poiché genera una indicazione unica e complessiva a partire dalle informazioni, anche contrastanti, contenute nei singoli studi clinici analizzati".

 

 Contenuti a cura della Sezione di Scienze delle Professioni Sanitarie del Dipartimento di Pediatria dell'Università di Firenze - AOU Meyer