LESIONI DA COMPRESSIONE - protocollo pratico per la prevenzione PDF Stampa E-mail

PREVENIRE LE LESIONI DA COMPRESSIONE NEI BAMBINI
Colleen T, Butler. Pediatric Sskin Care: Guidelines for Assessment, Prevention, and Treatment. Dermatology Nursing 2007; 19 (5): 471-485

 

Gli infermieri dei bambini sanno bene che i  piccoli pazienti non sono immuni dallo sviluppare lesioni da compressione, in special modo i bambini con un quadro clinico critico, dove la valutazione dell'integrità cutanea ha bassa priorità rispetto al mantenimento delle funzioni vitali. Tuttavia la letteratura mostra come lesioni che interessino l'epidermide o il derma possano causare gravi conseguenze, come ad esempio infezioni sistemiche. E' quindi di fondamentale importanza prevenire le lesioni attraverso un accurato accertamento, l'identificazione dei bambini a rischio e l'adozione nei reparti di specifici algoritmi di cura.
Nella cura della pelle del bambino è essenziale tenere presente l'età: se il bambino ha più di 5 anni dovrà essere valutato con Scala di Braden, mentre se ha un'età inferiore ai 5 anni dovrà essere utilizzata una scala Braden modificata detta Scala Braden Q. Il bambino sopra i 5 anni è a rischio se  ha totalizzato un punteggio minore di 18, il bambino sotto i 5 anni è a rischio se ha ottenuto un punteggio minore di 21.

 

Cosa fare se il bambino è a rischio:

  1. Se non è ancora presente nessun danno, iniziare il protocollo di prevenzione che dovrebbe includere: posizionare un materasso a pressione alternata, sollevamento della pediera del letto, sollevamento della testa del letto al massimo di 30° e per non più di 2 ore al giorno. Qualora sia necessario alzare la testa del letto è indicato alzare anche la pediera per evitare la frizione da scivolamento. Ottimizzare la nutrizione con la consulenza del dietista. Applicare un film adesivo come il tegaderm per proteggere dalla frizione le aree ritenute a maggior rischio di lesione (zona sacrale, calcagno). Proteggere le prominenze ossee degli arti con imbottiture. Se si è già verificato il danno, effettuare un accertamento mirato sulla sede, il grado, l'estensione, la profondità, l'aspetto della lesione indicando il trattamento consigliato. Rivalutare la lesione ad ogni turno.
  2. Valutare l'allettamento: se il bambino non è allettato e non ha compromissione della funzionalità motoria stimolarlo a camminare ed effettuare controlli della cute almeno una volta per turno. Se il bambino è allettato attuare il protocollo di prevenzione. Se il paziente può essere mobilizzato, iniziare tempestivamente un  programma di posizionamento. Effettuare il posizionamento ogni 2 ore. Nel caso che il bambino non potesse essere girato effettuare un accertamento mirato sulla necessità di letti speciali. L'accertamento dovrebbe riguardare la ventilazione del paziente (intubato, ventilazione spontanea…), lo stato neurologico del bambino, la capacità del bimbo di cambiare posizione da solo e il grado di tolleranza a frequenti cambi di posizione.
  3. Valutare l'umidità: se le zone a rischio sono umide effettuare frequenti cambi della biancheria e del pannolino, applicare nelle zone a rischio una crema protettiva che funzioni da barriera contro l'umidità.