LAVAGGIO DELL'AGOCANNULA - fisiologica o eparinata? PDF Stampa E-mail

Mok E, Tany Kwong KY, Chan MF. A randomized controlled trial for maintaining peripheral intravenous lock in children, International Journal of Nursing Practice 2007; 13: 33-45

La questione su quale sia la soluzione migliore per fare il lavaggio dei cateteri venosi periferici è da tempo oggetto di studio in ambito pediatrico. Gli studi preesistenti che paragonano l'uso di semplice soluzione fisiologica verso soluzione eparinata 10 unità/ml per il lavaggio di cannule da 24G in popolazioni pediatriche e neonatali sembrano in contrasto tra loro e non portano a delle conclusioni certe.

 

La questione su quale sia la soluzione migliore per fare il lavaggio dei cateteri venosi periferici è da tempo oggetto di studio in ambito pediatrico. Gli studi preesistenti che paragonano l'uso di semplice soluzione fisiologica verso soluzione eparinata 10 unità/ml per il lavaggio di cannule da 24G in popolazioni pediatriche e neonatali sembrano in contrasto tra loro e non portano a delle conclusioni certe.

 

Tuttavia, recentemente è pubblicato uno studio che aveva l'obiettivo di valutare l'efficacia e la sicurezza di tre diverse soluzioni per mantenere la pervietà delle cannule nei bambini: soluzione fisiologica, soluzione eparinata 1unità/ml e soluzione eparinata 10 unità/ml. Si tratta di uno studio prospettico, randomizzato controllato in doppio cieco condotto su un campione di 123 soggetti di età compresa tra 1 e 10 anni. Le agocannule lavate con soluzione eparinata sono risultate avere una sopravvivenza superiore del 12% a quelle lavate con sola fisiologica. Il 50% delle cannule lavate con soluzione eparinata raggiungevano la durata di almeno 67,5 ore mentre il 50% delle cannule lavate con sola fisiologica raggiungevano la durata di 48,5 ore. Le cannule lavate con eparinata, inoltre presentavano una incidenza di arrossamento e gonfiore minore rispetto a quelle lavate con fisiologica. Le differenze sopra riportate, tuttavia, non sono risultate statisticamente significative.

 

Durante lo studio gli infermieri hanno applicato la metodica della pressione positiva alla fine del lavaggio: essa consiste nello sfilare la siringa di lavaggio dal tappino mentre ancora si sta iniettando; questo permette di mantenere una pressione leggermente positiva all'interno del lume della cannula, che contrasta la pressione del torrente sanguigno e ostacola il ritorno di sangue nella cannula. Gli autori ritengono che questa tecnica abbia contribuito alla pervietà delle cannule dato che previene il reflusso di sangue nel CVP.