LARINGITE IPOGLOTTICA - trattamento e valutazione PDF Stampa E-mail

LARINGOTRACHEOBRONCHITE VIRALE o CROUP: l'inalazione di aria umidificata non è supportata da evidenze scientifiche
Moore M, Little P. Humidified air inhalation for treating croup. Cochrane Database of Systematic Reviews 2006, Issue 3.

Riportiamo qui una sintesi di una revisione sistematica Cochrane (1) riguardo l'appropriatezza dell'uso di aria umidificata in caso di laringotracheobronchite virale o Croup.

Il Croup è una causa comune di ostruzione delle vie aeree superiori nei bambini con un incidenza massima di 60/1000 bambini ogni anno tra i bambini da 1 a 2 anni. Si manifesta con raucedine, tosse abbaiante e stridor inspiratorio (tirage). La sintomatologia è dovuta all'edema della laringe e della trachea scatenato da una infezione virale recente. Il virus maggiormente coinvolto è il virus parainfluenzale di tipo 1. Si presenta più di frequente nei bambini dai 3 mesi ai 6 anni con un picco di incidenza tra 1 e 2 anni.

 

Nei casi più gravi si procede al ricovero in ospedale con un trattamento di steroidi. Il trattamento tradizionale include l'uso di aria umidificata, calda a domicilio e fredda in ospedale. L'aria umida calda veniva usata fin dal XIX secolo e ancora oggi a domicilio è un trattamento di facile e pronta disponibilità dato che basta far scorrere l'acqua calda in bagno o portare ad ebollizione un pentola d'acqua. L'aria umida fredda viene usata in ospedale con vari sistemi per umidificare l'ambiente (ad esempio, con tenda). Teoricamente l'aria fredda umidificata porta ad un raffreddamento delle mucose e ad una riduzione dell'edema oltre che ad una riduzione della viscosità delle secrezioni. Vi sono però due aspetti da considerare rispetto alla pratica tradizionale di umidificazione dell'aria. Primo, la misura delle particelle prodotte con questi sistemi non è ottimale per il loro deposito in laringe; secondo, in esperimenti fatti su animali con edema della laringe indotto farmacologicamente, l'aria calda secca e l'aria fredda secca hanno portato ad una maggiore riduzione della resistenza all'aria, mentre l'aria calda umida non ha prodotto alcun cambiamento.

 

Questa revisione sistematica si è posta l'obiettivo di analizzare tutti gli studi che hanno valutato l'efficacia di aria umidificata nel trattamento del Croup. Sono stati esaminati i principali database di studi clinici controllati randomizzati (Cochrane, Medline, Embase) da cui sono stati recuperati 3 studi effettuati in DEA che riguardano in tutto 135 bambini con croup moderato (vedere la scala di Westley riportata a fianco). Dall'esame combinato dei tre studi è risultato che l'uso di aria umidificata non produce alcun beneficio terapeutico nel trattamento di croup moderato.
Uno studio non incluso nella revisione sistematica (2) ha studiato l'effetto di diverse misure di particelle di acqua prodotte dagli umidificatori sul croup, nell'ipotesi che l'inefficacia del'aria umidificata possa dipendere dal fatto che la dimensione delle particelle di vapore acqueo non sia adatta a raggiungere la parte interessata dall'infiammazione. Lo studio non ha riscontrato differenze tra gli effetti dell'aria umidificata tradizionale (a particelle di vapore acqueo di dimensione non controllata) e l'aria umidificata a particelle di varie dimensioni precisamente determinate.  Per quanto riguarda, poi, l'uso di vapore caldo a domicilio come primo trattamento, la revisione sistematica conclude che non ci sono elementi per suggerirla o per sconsigliarla. Da un lato, infatti, essa comporta il rischio di scottature per il bambino (riportato in letteratura), dall'altro però sembra comunque un indicazione plausibile perché permette al genitore di fare qualcosa, agendo come effetto calmante di fronte a una sintomatologia che può apparire in modo drammatico.

 

Scarica la  SCALA DI WESTLEY