INIEZIONE INTRAMUSCOLARE nel lattante sottoposto a vaccinazione PDF Stampa E-mail
UNO STUDIO CHE CONFRONTA LE DIVERSE TECNICHE DI INIEZIONE INTRAMUSCOLARE NEL LATTANTE SOTTOPOSTO A VACCINAZIONE
Cook IF, Murtagh J. Optimal technique for intramuscular injection of infants and toddlers: a randomised trial. MJA 2005; 183: 60-63.
    

Ogni bambino viene sottoposto fin dai primi mesi di vita ad alcune iniezioni intramuscolari per la somministrazione dei vaccini. Questa procedura causa dolore al bambino e stress ed ansia nei genitori e talora si verificano reazioni indesiderate locali (ematomi, lesioni nervose ed ossee) e sistemiche (febbre, irritabilità, disappetenza). Inoltre, dato che viene eseguita così precocemente nel corso della vita, questa procedura può causare nel piccolo paziente un ricordo negativo e un'ansia anticipatoria in occasione dei suoi successivi contatti con gli operatori e con le strutture sanitarie.
Questo studio si è posto l'obiettivo di verificare quale tra le tecniche di iniezione intramuscolare disponibili ha l'effetto di produrre in minore misura dolore, stress ed eventi non desiderati.

tecniche di inziezione intramuscolare lattante

Nella tabella sono descritti i tre metodi messi a confronto.
Per ciascuna tecnica, successivamente all'iniezione sono stati osservati: la eventuale reazione locale causata dall'iniezione (arrossamento, ematoma, edema), le eventuali reazioni sistemiche (pianto ed irritabilità del bambino, disappetenza), il gradimento dei genitori. Lo studio ha riguardato 375 bambini di età compresa tra i 2 e i 18 mesi, che sono stati assegnati in modo casuale alle tre diverse tecniche di somministrazione del vaccino.
I risultati hanno dimostrato che la tecnica migliore è quella raccomandata dall'OMS, che determina ematomi ed irritabilità nel bambino in misura minore, rispetto agli altri due metodi.

Filippo Festini