IL BRAVO INFERMIERE SECONDO I BAMBINI - cosa si aspettano da noi i nostri piccoli pazienti? PDF Stampa E-mail

IL PUNTO DI VISTA DEI BAMBINI: COSA SERVE PER ESSERE UN BUON INFERMIERE PEDIATRICO ? 

Randall D, Brook G, Stammers P, "How to make good children's nurses: children's view" Paediatric Nursing 2008; 20(5): 22-25

 

Sempre più spesso i sistemi sanitari riconoscono la necessità di consultare i bambini circa i processi di cura che li riguardano. Ma qual è  il punto di vista dei bambini circa l'essere un buon infermiere? Questo studio (qualitativo) ha coinvolto bambini di età scolare ricoverati in un ospedale inglese, con cui è stata fatta un'intervista semi-strutturata.

Le interviste sono state analizzate alla luce di quattro temi principali:

  1. caratteristiche professionali del buon infermiere
  2. caratteristiche che possono essere apprese e qualità innate.
  3. acquisizione di esperienza
  4. apprendimento.

Dall'analisi delle interviste è risultato che secondo i bambini le caratteristiche del professionista e le qualità personali sono  soprattutto innate.

Tra le caratteristiche che i bambini considerano più importanti nell'infermiere, vi sono l'essere simpatico e l'essere intelligente. Inoltre il buon infermiere dovrebbe essere capace di divertire e di scherzare con i bambini, ma dovrebbe anche essere in grado di parlare con loro, trattandoli con rispetto.


Alla domanda: "Si può insegnare ad essere infermiere o c'è bisogno di essere una persona speciale?" i bambini hanno risposto che il buon infermiere deve desiderare di ascoltare quello che i bambini hanno da dire, non deve guardare in basso quando parla con loro, deve essere capace di entrare in relazione con loro e non giudicarli. Secondo la maggioranza dei bambini l'infermiere deve essere premuroso, paziente, calmo, e mostrare di essere dalla parte dei diritti dei bambini.


Alla domanda: "Come possiamo fare a creare infermieri che siano bravi nel loro compito di assisterti?" i bambini hanno risposto che si dovrebbe insegnare loro a non andare di fretta. Dovrebbe anche essere insegnato ai nuovi infermieri a parlare dolcemente ai bambini e a spiegare loro cosa si sta per fare e perché.  Inoltre, secondo i bambini intervistati, gli infermieri dovrebbero essere socievoli e non utilizzare con loro un linguaggio medico.

I bambini hanno inoltre spiegato che il buon infermiere non solo deve essere simpatico, ma deve anche essere preparato, conoscendo come valutare lo stato di salute dei bambini, dimostrando un'approfondita conoscenza della malattia, delle condizioni di vita del bambino e dimostrare padronanza delle tecniche.

Alla domanda "Se dovessi insegnare tu ad un infermiere, quali sono le tre cose che vorresti che sapesse?" i bambini hanno per la maggioranza risposto che il buon infermiere dovrebbe sapere se il bambino è malato o no, conoscere i bambini e specialmente saper giocare.


Dalle interviste è emerso che è importante per i bambini che l'infermiere sia in grado di dare sollievo dal dolore e sia in grado di utilizzare le medicine in generale. Alcuni bambini hanno sottolineato che il buon infermiere è in grado di dare sollievo al dolore velocemente.

Alla domanda: "Pensi che ci sia qualche sistema che possa aiutare un infermiere a diventare più bravo a curare i bambini?" i bambini hanno risposto che il modo migliore è vedere i pazienti tutti i giorni.


I bambini hanno inoltre fornito utili suggerimenti su come migliorare la formazione per creare infermieri migliori. Alcuni bambini hanno detto che gli infermieri hanno bisogno di un buon modello. Un bambino ha suggerito che cambiare reparto e sperimentare nuovi modi di curare può rendere infermieri migliori. Un bambino intervistato ha suggerito di sottoporre agli infermiere a dei giochi di ruolo, in cui sia dato spazio al giudizio del bambino circa l'attività dell'infermiere.


Solitamente ai bambini non è chiesto di esprimersi su come dovrebbe essere un "buon infermiere", attribuendo alla mancanza di tempo l'impossibilità di un loro maggior coinvolgimento nella definizione di criteri per l'erogazione delle cure. Tuttavia questi semplici e rapidi colloqui con i bambini hanno mostrato come i piccoli pazienti siano in grado di esprimere giudizi sull'assistenza che ricevono. Tali giudizi sono preziosi per indirizzare i percorsi formativi verso una maggiore attenzione al paziente ed alle sue necessità psico-fisiche.