IGIENE NELLE MANI IN OSPEDALE - Linee Guida del CDC PDF Stampa E-mail

Igiene delle mani negli ambienti sanitari. Linee Guida dei Centers for Diseases Control and Prevention (CDC) sull'igiene delle mani negli ambienti sanitari (2002)

Riportiamo di seguito la traduzione in italiano delle Raccomandazioni contenute nelle Linee Guida (da pag. 31 a pag. 34)

Livello di forza:
Ogni raccomandazione è caratterizzata da una “forza”, che è maggiore o minore a seconda della maggiore o minore qualità degli studi scientifici su cui vengono basate:

  • Grado IA: azione fortemente raccomandata (ben supportata da solidi studi clinici sperimentali o epidemiologici);
  • Grado IB: azione raccomandata (supportata da studi clinici sperimentali o epidemiologici e da un forte razionale);
  • Grado II: azione suggerita (supportata da studi clinici sperimen-tali o epidemiologici suggestivi o da un razionale teorico);
  • Questione aperta: non è possibile, sulla base delle evidenze scientifiche esprimere raccomandazioni certe.

 

 

RACCOMANDAZIONI
1. Indicazioni per il lavaggio delle mani e l’antisepsi delle mani
Quando le mani sono visibilmente sporche o contaminate di materiale proteinaceo o sono visibilmente imbrattate di sangue o altri fluidi biologici, lavare con acqua e sapone non antisettico oppure con acqua e sapone antisettico (grado IA).
Se invece le mani non sono visibilmente imbrattate, usare un gel alcolico per decontaminare le mani in modo routinario in tutte le altre situazioni cliniche descritte ai punti da 1C a 1J (grado IA). Alternativamente, lavare le mani con acqua e sapone antisetticoin tutte le altre situazioni cliniche descritte ai punti da 1C a 1J (grado IB).
Decontaminare le mani prima del contatto diretto con un paziente (IB).
Decontaminare le mani prima di indossare guanti sterili per inserire un CVC (IB).
Decontaminare le mani prima di inserire cateteri urinari a permanenza, cateteri venosi periferici o altri dispositivi invasivi che non richiedono una procedura chirurgica (IB).
Decontaminare le mani dopo aver toccato la cute integra di un paziente (ad es, per prendere il polso radiale, per misurare la pressione, per alzare un paziente) (IB).
Decontaminare le mani dopo il contatto con fluidi corporei o escreti, mucose, pelle non intatta e medicazioni di ferite se le mani non sono visibilmente sporche (IA).
Decontaminare le mani ogni volta che, durante l'assistenza, ci si sposta da una parte contaminata del corpo ad una pulita (II).
Decontaminare le mani dopo il contatto con oggetti inanimati (inclusi i dispositivi medicali) nelle immediate vicinanze del paziente (II).
Decontaminare le mani dopo essersi tolti i guanti (IB).
Prima di mangiare e dopo aver usato il bagno, lavare le mani con acqua e sapone, sia esso antimicrobico o meno (IB).
Salviette impregnate di antimicrobico possono essere considerate un’alternativa al lavaggio delle mani con acqua e sapone antimicrobico. Dato però che non sono efficaci quanto il gel alcolico o il lavaggio con acqua e sapone antimicrobico nel ridurre la carica batterica sulle mani degli operatori, non vanno considerate un sostituto del gel alcolico o del sapone antimicrobico (IB).
Lavare le mani con acqua e sapone non antimicrobico oppure con acqua e sapone antimicrobico se si è in presenza di esposizione sospetta o certa con Bacillus Anthracis. L’azione fisica del lavaggio e del risciacquo in tale circostanza è raccomandata perché l’alcol, la clorexidina, gli iodofori ed altri agenti antisettici hanno scarsa attività sulle spore (II). 
Non può essere fatta nessuna raccomandazione riguardo all’uso routinario di gel o altri prodotti per lavaggio delle mani senz’acqua non a base di alcol (questione aperta).

2. Tecnica da usare per l’igiene delle mani
Quando si decontaminano le mani con un gel a base di alcol, applicare il prodotto sul palmo di una mano e strofinare le mani l’una con l’altra, coprendo tutta la superfice delle mani e delle dita, finchè le mani non sono asciutte (IB). Seguire le istruzioni del produttore per quanto riguarda la quantità di prodotto da usare
Quando si lavano le mani con acqua e sapone, bagnare prima le mani con acqua, applicare sulle mani la quantità di sapone raccomandata dal produttore e strofinare vigorosamente le mani tra loro per almeno 15 secondi coprendo tutta la superfice delle mani e delle dita. Sciacquare con acqua ed asciugare accuratamente con asciugamani monouso. Usare l’asciugamano monouso per chiudere il rubinetto (IB). Evitare l’uso di acqua calda perché l’esposizione ripetuta all’acqua calda può aumentare il rischio di dermatite (IB).
Le forme liquida, in polvere o “a saponetta” del sapone normale sono accettabili per il lavaggio con acqua e sapone non antimicrobico.  Se si usano saponette si dovrebbero usare saponette di piccole dimensioni e portasaponi che consentano lo sgocciolamento dell’acqua (II)
Negli ambienti sanitari l’uso di asciugamani di stoffa non è raccomandato (II).

3. Antisepsi chirurgica delle mani
Togliere anelli, orologi e braccialetti prima di iniziare il lavaggio chirurgico (II).
Rimuovere i residui sotto le unghie con un pulisci-unghie sotto l’acqua corrente (II).
Quando si eseguono procedure chirurgiche, prima di indossare i guanti sterili è raccomandato eseguire una antisepsi chirurgica delle mani utilizzando un sapone antimicrobico oppure un gel a base di alcol purchè si tratti di prodotti con azione persistente (IB).
Quando si esegue antisepsi chirurgica delle mani con sapone antimicrobico, strofinare le mani e gli avambracci per il tempo raccomandato dal produttore, di solito da 2 a 6 minuti. Tempi di strofinamento lunghi (ad es. 10 minuti) non sono necessari (IB).
Quando invece si usa un gel a base di alcol con azione persistente, seguire le raccomandazioni del produttore.
Prima di applicare la soluzione alcolica, eseguire un prelavaggio delle mani e degli avambracci con un sapone non antimicrobico ed asciugare le mani e gli avambracci completamente. Dopo l’applicazione del prodotto alcolico secondo le modalità indicate dal produttore, lasciare che le mani e gli avambracci si asciughino completamente prima di indossare i guanti sterili.

4. Scelta dei prodotti per l’igiene delle mani
Fornire al personale dei prodotti per l’igiene delle mani efficaci che abbiano basso potenziale irritante, in particolare quando questi prodotti sono usati ripetutamente durante il turno di lavoro (IB). Questa raccomandazione si applica ai prodotti usati per l’antisepsi delle mani prima e dopo l’assistenza diretta al paziente in aree cliniche e ai prodotti usati per l’antisepsi chirurgica fatta da personale chirurgico.
Per massimizzare l’accettazione dei prodotti per l’igiene delle mani tra gli operatori, sollecitare suggerimenti dai lavoratori per quanto riguarda l’apprezzamento, il profumo e la tolleranza della pelle di ogni prodotto sottoposto a valutazione per l’adozione. Il costo dei prodotti per l’igiene delle mani non dovrebbe essere il fattore primario che influenza la scelta del prodotto (IB).
Quando si scelgono saponi non antimicrobici, saponi antimicrobici o gel alcolici, richiedere al produttore informazioni riguardo ad ogni interazione nota tra i prodotti usati per l’igiene delle mani, i prodotti per la cura della pelle ed i tipi di guanti usati nell’istituzione (II).
Prima di decidere l’acquisto, valutare i sistemi di erogazione dei vari produttori o distributori, in modo da assicurare che i dispenser funzionino adegauatamente e eroghino la quantità giusta di prodotto (II).
Non aggiungere mai sapone ai dispenser parzialmente vuoti. La pratica di “rabboccare” i dispenser può portare a contaminazione batterica dei saponi (IA).

5. Cura della pelle
Fornire agli operatori lozioni o creme per mani per ridurre il rischio di dermatiti da contatto associate con l’antisepsi e il lavaggio delle mani (IA)
Richiedere al produttore informazioni sui possibili effetti che le lozioni per mani, le creme e i gel a base di alcol pososson avere sugli effetti persistenti dei saponi antimicrobici utilizzati nella struttura (IB)

6. Altri aspetti dell’ igiene delle mani
Non usare unghie artificiali quando si hanno contatti con pazienti ad alto rischio (ad es: terapie intensive, sala operatoria) (IA).
Tenere le unghie non più lunghe di 7 millimetri (II).
Indossare i guanti quando esiste la possibilità di entrare in contatto con sangue, materiale potenzialmente infetto, mucose e cute non integra (IA).
Togliere i guanti dopo aver assistito un paziente.  Non indossare lo stesso paio di guanti per assistere più di un paziente e non lavare i guanti passando da un paziente ad un altro (IB).
Cambiare i guanti ogni volta che, durante l'assistenza, ci si sposta da una parte contaminata del corpo ad una pulita (II).
Non è possibile esprimere una raccomandazione per quanto riguarda l’indossare anelli negli ambienti sanitari (questione aperta).

7. Programmi per formare e motivare il personale
Come parte di un programma generale per migliorare la pratica dell’igiene delle mani tra gli operatori, educare il personale riguardo ai tipi di attività assistenziali che possono portare alla contaminazione delle mani e i vantaggi e gli svantaggi dei diversi metodi usati per pulire le mani (II).
Controllare l’aderenza degli operatori alle pratiche di igiene delle mani raccomandate e fornire ad essi delle informazioni riguardanti i risultati dei monitoraggi (II).
Incoraggiare i pazienti e le loro famiglie ad intervenire per ricordare agli operatori sanitari di decontaminarsi le mani (II).

8. Misure Organizzative
Rendere il miglioramento dell’aderenza alla buona pratica di igiene delle mani una priorità istituzionale e fornire adeguato supporto amministrativo ed economico (IB).
Attuare un programma multidisciplinare mirato a migliorare l’aderenza alla buona pratica di igiene delle mani da parte del personale sanitario (IB).
Come parte del programma multidisciplinare, fornire al personale sanitario in modo facilmente accessibile un prodotto  tipo gel a base di alcol per la decontaminazione delle mani (IA).
Per migliorare l’aderenza alla buona pratica di igiene delle mani tra gli operatori che lavorano in aree con alti carichi di lavoro ed alta intensità assistenziale, mettere a disposizione un flacone di gel a base di alcol all’entrata della stanza del paziente o vicino al suo letto, in altri punti adeguati ed anche in flaconcini tascabili individuali (IA).
Conservare le scorte di gel a base di alcol in stanze o aree riservate al materiale infiammabile (IA).

Definizioni
Lavaggio normale delle mani: il lavaggio delle mani con acqua e sapone non antisettico.
Lavaggio antisettico delle mani: il lavaggio con acqua e sapone antisettico.
Antisettico: una sostanza che applicata sulla pelle riduce la flora microbica cutanea (esempi: alcol, clorexidina, cloroderivati, iodofori, sali di ammonio quaternari).
Gel a base di alcol: una preparazione ideata per essere applicata sulle mani per ridurre la carica batterica delle mani (di solito al 60-90% di etanolo o di isopropanolo).
Sapone antimicrobico: sapone (=detergente) che contiene un agente antisettico.
Pulizia antisettica delle mani senz’acqua: consiste nel lavaggio senz’acqua fatto strofinando sulle mani un apposito gel a base di alcol.
Decontaminazione delle mani: riduzione della carica batterica delle mani fatta sia attraverso il lavaggio antisettico delle mani sia con la pulizia antisettica senz'acqua.

 

 

Contenuti a cura della Sezione di Scienze delle Professioni Sanitarie del Dipartimento di Pediatria dell'Università di Firenze - AOU Meyer