FEBBRE - assistere il bambino con la febbre PDF Stampa E-mail

Adattamento da: Casey G. Fever menagement in Children. Paediatric Nursing 2000; 12: 38-42


La febbre era un tempo vista come qualcosa di indesiderabile. Oggi, alla febbre lieve vengono riconosciuti dei benefici per quanto riguarda la risposta immunitaria alle infezioni. D'altro canto una temperatura elevata, in un bambino, è sempre un motivo di grande preoccupazione e ansia per i genitori, la maggior parte dei quali sceglie comunque di ridurla. Comprendere il ruolo e i benefici della febbre nella risposta immunitaria e conoscere i pericoli insiti nella febbre alta, permettono migliore collaborazione e flessibilità da parte dei genitori, nella gestione dei rialzi di temperatura corporea lieve.

Meccanismi fisiologici del controllo della temperatura corporea nel bambino
La temperatura corporea viene regolata in modo molto preciso dal nostro cervello, nell'ipotalamo. Le reazioni chimiche del nostro metabolismo producono calore. I bambini piccoli, rispetto agli adulti hanno un metabolismo più accelerato e una massa corporea minore. Questo significa che generano più calore, ma hanno meno superficie corporea attraverso cui disperderlo. La temperatura interna viene regolata dal cervello in base alle informazioni inviategli dai termorecettori distribuiti nel tessuto cutaneo, a livello intestinale, nei vasi addominali profondi e nel cervello stesso. Gli impulsi generati dai recettori percorrono tutto il corpo fino a raggiungere l'ipotalamo, dove alcune cellule specializzate agiscono da termostato mantenendo la temperatura interna ad una certo livello prefissato. Se i segnali che arrivano al cervello dai vari distretti indicano che la temperatura è inferiore a quella stabilita, l'ipotalamo secerne delle sostanze che raggiungono le parti del corpo adibite alla generazione e al mantenimento del calore. Se invece, la temperatura aumenta, l'ipotalamo inizia un meccanismo di dissipazione del calore.
La dispersione del calore avviene soprattutto tramite lo strato cutaneo per i processi di conduzione, convezione, ed evaporazione. Nella conduzione il calore diffonde da un corpo più caldo verso quello più freddo, quindi verso qualsiasi oggetto sia in contatto con la superficie cutanea (indumenti, acqua). Nella convezione lo scambio di calore avviene con l'aria. L'evaporazione di acqua dalla superficie del nostro corpo avviene in modo continuo ed aumenta con la produzione di sudore. La sudorazione può indurre una eccessiva perdita di liquidi e scompenso elettrolitico, ed è per questo che nei bambini andrebbe evitata una sudorazione prolungata. Anche gli atti respiratori, la minzione e l'eliminazione di feci contribuiscono ad una involontaria e minore perdita di calore.
La generazione e la conservazione del calore corporeo: il meccanismo più semplice per la produzione di calore è il tremore: la rapida contrazione dei muscoli scheletrici ed il loro rilascio richiedono energia che viene bruciata producendo calore. Questo processo involontario inizia nella parte superiore del corpo per poi diffondersi. Il tremore viene inibito dai movimenti volontari. La produzione di calore che avviene con il tremore richiede energia. che ci viene fornita dal grasso. Nel neonato e nei bambini piccoli vi è inoltre un ulteriore fonte di energia, il grasso bruno. Il calore prodotto dal grasso bruno viene distribuito nei vari distretti attraverso il circolo sanguigno. Dato che questo sistema è quello principale per la generazione di calore nei piccolini, la presenza o l'assenza di tremore in questa fascia di età non è un buon indicatore per una maggiore necessità di produzione di calore.
Nel momento stesso in cui il corpo produce calore, esso mette in atto anche dei meccanismi per conservarlo, regolati dall'ipotalamo. I principali riguardano la riduzione del fenomeno di conduzione, convezione ed evaporazione riducendo la circolazione periferica tramite la vasocostrizione - in questo modo inoltre vi è una maggiore quantità di sangue nei distretti interni. Le mani, i piedi, le orecchie, il naso e le labbra risulteranno freddi e pallidi.

 

Il meccanismo della febbre e le sue fasi
La febbre viene definita come un aumento della temperatura superiore a 37,5 C°. La febbre aumenta il metabolismo e quindi la produzione di calore contribuisce all'eliminazione dei microrganismi nocivi. A livello cellulare la febbre viene generata quando degli agenti infettivi, come batteri o virus (pirogeni esogeni), invadono le cellule corporee. Le nostre cellule, una volta invase, rilasciano alcune proteine (pirogeni endogeni) che tramite il circolo sanguigno raggiungono l'ipotalamo. Qui in modo diretto o tramite l'azione delle prostaglandine riprogrammano la temperatura, alzandola di alcuni gradi. Il sangue che scorre attraverso l'ipotalamo, verrà quindi percepito come troppo freddo, rispetto alla temperatura settata dall'ipotalamo. L'ipotalamo quindi, secernerà tutte le sostanze necessarie ad iniziare la generazione e la conservazione del calore.

 

fasi febbre bambino

 

 
I rischi connessi con la febbre
La preoccupazione maggiore in un bambino è che una temperatura elevata possa causare convulsioni febbrili. Inoltre, l'elevata temperatura corporea può distruggere proteine e cellule. La perdita di liquidi con la sudorazione durante la fase diaforetica può portare a sbilancio idrico ed elettrolitico. Infine il tremore può causare lesioni da urto

Gestione della febbre Quando il nostro "termostato" viene programmato per una temperatura più elevata di quella normale, l'ipotalamo cerca dunque di aumentare la temperatura con i meccanismi di vasocostrizione e tremore. Nella fase dei brividi i trattamenti non farmacologici per abbassare la temperatura come le spugnature tiepide, non hanno molto senso dato che il corpo le compenserà cercando di generare ancora più calore. In questa fase è molto importante il comfort del bambino e l'utilizzo di farmaci per riportare il termostato a temperature normali. Durante le fasi successive (vampata e diaforesi) le spugnature tiepide potrebbero anche essere utilizzate ma in realtà la somministrazione di antipiretici è sicuramente più sicura ed appropriata, se non altro per non causare ulteriore disagio al bambino e una riduzione della temperatura troppo repentina. In uno studio recente, l'uso di spugnature tiepide in associazione a farmaci antipiretici rispetto all'uso di soli antipiretici è risultato determinare una differenza di calo di temperatura soltanto di 0,5 C°, che equivale alla variazione fisiologica della temperatura durante le 24 ore. I bagni di acqua fredda e altre misure drastiche di riduzione della temperatura sono inappropriate e non devono essere utilizzate perché possono causare una crisi convulsiva. Le proteine che agiscono sull'ipotalamo per aumentare la temperatura del termostato agiscono con l'aiuto delle prostaglandine. La sintesi di queste può essere inibita dal paracetamolo e dai FANS.


La misurazione della temperatura corporea
La misurazione della temperatura risulterà differente a seconda che sia rilevata la temperatura interna (sublinguale, rettale, timpanica) o esterna (ascellare). I termometri a mercurio sono certamente i più precisi ed accurati ma presentano degli svantaggi: il lungo tempo necessario affinché la colonna di mercurio si stabilizzi (fino a 8 minuti) e il rischio di rottura e conseguente avvelenamento da mercurio. Questo tipo di termometro una volta veniva usato frequentemente per la misurazione rettale. Oggi, il rischio di perforazione rettale elevato e la possibilità di misurazioni poco accurate per presenza di feci nell'ultimo tratto gastrointestinale, rendono obsoleto questo sito di rilevazione anche se la misurazione rettale riporta in modo più accurato la temperatura interna rispetto alla misurazione sublinguale o ascellare.  La misurazione ascellare effettuata con il termometro di mercurio non rileva una TC esatta se il bambino è vasocostretto o freddo. La misurazione timpanica con infrarossi sembra essere la soluzione di molti di questi problemi anche se non sempre è accurata a causa di uno scorretto posizionamento, una misura inadeguata della sonda di rilevazione o la presenza di cerume nel canale uditivo.

 

ATTENZIONE A....

  • non fare spugnature o applicazioni fredde: non servono e in molti casi aumentano il disagio del bambino;
  • se si usano metodi non farmacologici, evitare l'abbassamento repentino della temperatura: può causare convulsioni;
  • spiegare bene ai genitori le dosi di paracetamolo da prendere a casa: sono frequenti i casi di overdose da paracetamolo con conseguenze gravissime;
  • evitare la misurazione rettale: sono possibili lesioni;
  • dismettere i termometri a mercurio: l'UE ha stabilito la loro scomparse entro il 2010;
  • considerare a rischio di convulsioni ogni bambino tra 6 mesi e 3 anni con febbre elevata: tenere vicino al letto una fonte di 02, avere i farmaci necessari pronti, proteggere il bambino da potenziali urti contro la struttura del letto.