BAMBINO CON BRONCHIOLITE - assistenza PDF Stampa E-mail

Pediatric Nursing. 2007; 19: 10. -  Scottish Intercollegiate Guideline Network (SIGN) (2006a) Guideline 91. Bronchiolitis in Children.

 

Circa il 3% di tutti i bambini sotto 1 anno di età vengono ricoverati all'ospedale per bronchiolite, una patologia respiratoria che si manifesta in associazione ad infezioni virali, generalmente al virus respiratorio sinciziale (RSV). La bronchiolite è caratterizzata da difficoltà respiratoria, tosse, irritabilità e difficoltà nell'alimentarsi. Nei bimbi molto piccoli possono presentarsi anche episodi di apnea. Nella maggioranza dei casi i sintomi durano circa 3-7 giorni; il ricovero in ospedale viene disposto generalmente per dare supporto in particolare per ossigenoterapia, nutrizione per SNG e aspirazione. 

La diagnosi di bronchiolite viene presa in considerazione in tutti i lattanti con muco nasale e tosse fischiante, con crepitii di fine inspirazione e fischio espiratorio. Un aumento della frequenza respiratoria è indicativo di infezione delle basse vie respiratorie in particolare bronchiolite o polmonite. L'assenza di febbre non preclude la diagnosi e la febbre elevata richiede valutazione per altre possibili cause. Deve anche essere tenuto presente che la bronchiolite è una malattia stagionale. La gran parte dei bambini hanno manifestazioni lievi e possono essere gestiti al domicilio. E' importante in questo caso educare i genitori a riconoscere i peggioramenti del bambino e sul da farsi se si verifica. Il ricovero è necessario se è presente una delle seguenti caratteristiche:

  • difficoltà ad alimentarsi con riduzione del 50% del normale introito nelle 24h
  • letargia
  • episodi di apnea
  • FR > 70/min
  • presenza di alitamento delle pinne nasali o grugniti
  • rientramenti intercostali e al giugulo
  • cianosi
  • SpO2 <92%
  • diagnosi incerta

 

Trattamento

La SpO2 deve essere rilevata subito a tutti i bambini che arrivano in ospedale con sospetto di bronchiolite. I bambini con SpO2 <92% necessitano di ricovero; se SpO2 > 92% il ricovero dipenderà dalle condizioni cliniche generali, dalla fase della malattia, da fattori geografici e sociali e da altre malattie compresenti o da fattori di rischio per la patologia (es: bambini nati pima della 35° settimana, con problemi cardiaci congeniti o problemi respiratori nei prematuri). Se non è possibile l'assegnazione di una stanza singola è importante fare un test rapido per RSV per decidere con quali pazienti il bimbo può essere collocato. I bambini con SpO2 = 92%, distress respiratorio severo o cianosi ricevono ossigeno (cannule nasali, campana o maschera, se tollerata). Il monitoraggio della SpO2 deve essere continuato dalle 8 alle 12 ore dopo l'interruzione dell'O2terapia e durante il sonno per verificare la stabilizzazione clinica. I soggetti con SpO2 >94% in aria possono essere dimessi purché riescano ad assumere per bocca almeno il 75% del normale introito alimentare. Nei bambini con distress respiratorio a causa delle secrezioni nasali può essere necessario eseguire l'aspirazione nasale. L'alimentazione con SNG va considerata nei bambini che non riescono ad alimentarsi per bocca e non mantengono una buona idratazione. Le indicazioni per l'invio di un bambino in terapia intensiva sono: incapacità di mantenere una SpO2 > 92% nonostante l'aumento dell'O2 terapia, segni di aumento del distress respiratorio e/o di sfinimento, apnee ricorrenti.

 

Controllo delle infezioni

L'RSV si trasmette facilmente da persona a persona attraverso contatti diretti o indiretti, tramite le secrezioni respiratorie. Gli operatori devono lavarsi le mani con sapone o gel alcolico prima e dopo il contatto con i pazienti infetti Per i contatti diretti col paziente devono essere usati guanti e camici monouso e il paziente dovrebbe essere assistito in stanza singola. Se non è possibile ricoverare i bambini in stanze singole, andranno messi in stanze con altri bambini con la stessa patologia. Le visite a questi bambini devono essere limitate -in particolare vanno evitate persone con sintomi di infezione respiratoria. I genitori devono essere educati al controllo delle infezioni.