ASSISTENZA PERSONALIZZATA - e gli altri modelli di organizzazione assistenziale PDF Stampa E-mail
Un articolo pubblicato su  "Journal of Advanced Nursing", n.34 del 2004 compie un'analisi dei quattro principali modelli di organizzazione dell'assistenza infermieristica

I modelli in base a cui organizzare le cure infermieristiche e le attività degli infermieri in un reparto sono stati e sono oggetto di ricerca, al pari di altri aspetti più strettamente legati alla pratica clinica.
Così come per tutti gli altri interventi infermieristici, anche l'utilizzo di un modello organizzativo piuttosto che un altro può essere valutato in termini di esiti (in inglese: outcomes) cioè di risultati.
L'articolo che proponiamo è un revisione della letteratura su questo argomento fatta da due infermiere ricercatrici della Facoltà di Infermieristica dell'Università di San Diego. L'efficacia dei vari modelli organizzativi può essere valutata in base a quattro criteri: la qualità delle cure erogate, la soddisfazione dei pazienti, la soddisfazione degli infermieri, i costi. Tutti questi esiti (tranne l'ultimo) presentano difficoltà per quanto riguarda la loro misurazione. Un altro problema che è stato rilevato è la diversità di significati e definizioni che i vari studi e i diversi ospedali e reparti associano ai nomi dei differenti modelli. I quattro modelli descritti sono: il modello della presa in carico totale del paziente (il "modello Nightingale"); l'assistenza per funzioni; l'assistenza per équipes, o piccoli gruppi; l'assistenza cosiddetta "personalizzata". Quest'ultima è detta in inglese "Primary nursing care", che potrebbe forse essere meglio tradotta in italiano come "Assistenza organizzata per infermieri di riferimento".   
La ricerca tenta quindi di definire, sulla base delle esperienze e degli studi esistenti, in cosa consiste ciascuno dei principali modelli assistenziali che storicamente sono stati utilizzati nei reparti, quali sono i pro ed i contro all'utilizzo di un modello piuttosto che di un altro e quali evidenze scientifiche esistono a sostegno dell'utilizzo di ciascun modello.

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A cura di Filippo Festini