ALLERGIA AL LATTICE - come creare un ospedale sicuro per chi è allergico PDF Stampa E-mail

Linee guida dell'Associazione Lombarda di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale (2001)
Linee guida della AORN, l'Associazione Americana degli Infermieri di sala operatoria (2004).

A cura di Filippo Festini, con la collaborazione di Mauro Mori, Nadia Ordano, Cinzia Loiacono.

 

L'allergia al lattice è un serio problema per un crescente numero di pazienti. Due linee guida hanno affrontato l'argomento in modo organico. Si tratta delle linee guida dell'Associazione Lombarda di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale (2001) e delle linee guida della AORN, l'Associazione Americana degli Infermieri di sala operatoria (2004).
Il lattice è utilizzato in un gran numero di dispositivi medico-sanitari e di oggetti di uso comune: si pensi ad esempio da un lato ai guanti, ai cateteri vescicali, dall'altro alle tettarelle, alle gomme per cancellare, ai presidi anticoncezionali. Questo ha portato alla sensibilizzazione di un gran numero di persone che, quando entrano in contatto con gli oggetti contenenti lattice usati in ospedale, rischiano di andare incontro a reazioni IgE mediate quali orticaria, rinite, asma, broncospasmo ma anche, sebbene raramente, lo shock anafilattico e la morte. Per causare una reazione di questo genere in persone allergiche può essere sufficiente il contatto dei guanti di lattice con la pelle, le mucose ed i tessuti interni (per esempio durante un intervento chirurgico), ma anche l'inalazione di proteine del lattice adese a particelle di talco sollevatesi dai guanti, o una iniezione fatta aspirando del farmaco da un flacone multidose con setto perforabile. La percentuale di persone sensibilizzate al lattice varia tra lo 0.1 ed il 6% Sono considerati persone ad alto rischio i bambini sottoposti a ripetuti interventi chirurgici nell'infanzia (ad es.,i bambini con spina bifida), i soggetti allergici a determinati alimenti, gli stessi operatori sanitari. In questi gruppi, la percentuale di persone sensibilizzate al lattice può arrivare al 30%.
L'unico trattamento possibile per l'allergia al lattice è impedire il contatto della persona sensibilizzata con gli oggetti contenenti questa sostanza. E' quindi necessario che in ospedale ogni infermiere e ogni professionista sanitario sia consapevole di questi rischi e metta in atto le misure necessarie. Le raccomandazioni contenute nelle due linee guida sono dirette a: ridurre le possibilità di sensibilizzazione al lattice in ambiente ospedaliero; prevenire per quanto possibile le reazioni indesiderate in persone non note per essere allergiche al lattice; proteggere dal contatto con il lattice i pazienti di cui è nota l'allergia. Di seguito è riportata una sintesi di alcune raccomandazioni.

 

Raccomandazioni organizzative generali:

  • Usare ove possibile materiale senza lattice, tenuto conto dei costi.
  • Identificare le attività in cui l'uso di materiale con lattice può essere evitato.
  • In particolare, nei reparti di emergenza-urgenza deve poter essere usato materiale senza lattice per situazioni in cui non è possibile ricostruire la storia del paziente.
  • Adottare guanti di lattice senza polvere lubrificante.
  • Creare e diffondere tra gli operatori un elenco di tutti i dispositivi ed i presidi che sono certificati dal produttore come privi di lattice e di quelli che non possiedono tale certificazione.
  • Per questi ultimi, prevedere sistemi di segnalazione come ad esempio, un etichetta colorata.
  • Creare fogli informativi per i pazienti, sollecitando loro  e i familiari a segnalare condizioni di rischio del paziente stesso.

 

Raccomandazioni  operative per la pratica clinica:

  • All'accoglienza, a tutti i pazienti devono essere rivolte alcune domande per capire se sono allergici al lattice o se presentano uno dei fattori di rischio.
  • In caso di pazienti allergici al lattice, etichettare in modo evidente tutti i documenti che li riguardano (cartella, scheda terapia ecc.) e mettere sulla porta della stanza un'indicazione "allergia al lattice"
  • Creare stanze "latex-free" cioè stanze in cui non sono contenuti e non devono entrare in nessun caso oggetti con lattice. In generale, dovrebbe essere prevista almeno 1 stanza di questo tipo per ogni reparto. Essa deve essere chiaramente identificata esternamente come "libera da lattice". La stanza "latex-free" deve avere un proprio carrello di terapia.
  • Nel carrello delle emergenze di reparto deve essere presente almeno un kit di materiale "libero da lattice". Di preferenza, tutto il materiale per le emergenze dovrebbe essere senza lattice
  • Per entrare nella stanza della persona allergica il personale sanitario deve lavare le mani e indossare un camice monouso.
  • Non avvicinare il paziente indossando guanti in latice. Non usare per il paziente né introdurre nella stanza oggetti contenenti latice; in particolare verificare sfigmomanometri, siringhe, cateteri venosi, lacci emostatici, contenitori di farmaci, cateteri uretrali e per aspirazione, eventuali borse dell'acqua calda.
  • Evitare l'uso di lacci emostatici per i prelievi e cateteri venosi con parti in lattice. Non usare farmaci iniettabili prelevati da flaconi multiuso con setti perforabili.
  • Non introdurre il paziente in stanze (ad es. la sala medicazione ecc.) ove siano contenuti guanti o manufatti in lattice o possa esservi lattice disperso nell'aria.
  • Nella preparazione dei pasti non devono essere usati guanti in lattice e non devono essere usati alimenti noti per crociare con il lattice. A tale scopo vanno presi appositi accordi con la cucina
  • Programmare per il paziente ogni prestazione (diagnostica, specialistica, strumentale) come la prima della giornata e, possibilmente, in un locale o sala operatoria "libera da lattice"
  • Tutti i membri dello staff che eseguirà la prestazione devono essere informati, devono eseguire un lavaggio accurato ed un cambio del vestiario e devono usare guanti in polimeri sintetici
  • Se non è disponibile una sala operatoria "libera da lattice" occorre effettuare una accurata pulizia della sala e della pre-sala il giorno precedente l'intervento avendo cura che il personale di pulizia non usi guanti in lattice.
  • Identificare eventuali presidi di latice con cui il paziente potrebbe venire a contatto e, se è impossibile eliminarli, etichettarli in modo evidente e coprirli con pellicola trasparente.
  • Devono essere evitati i medicamenti iniettabili contenuti in flaconi multidose con tappi perforabili in lattice.
  • Segnalare sul paziente con apposito segno di riconoscimento che è allergico al lattice.
  • Apporre un segnale di attenzione "Allergia al latice" sulla porta della sala operatorie e della pre-sala durante l'intervento.

 

Scarica il testo integrale delle linee guida del 2001

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