ERRORI DI TERAPIA A DOMICILIO IN PAZIENTI PEDIATRICI AFFETTI DA CANCRO PDF Stampa E-mail
Walsh KE, Roblin DW, Weingart SN, et al. Medication errors in the home: a multisite study of children with cancer. Pediatrics 2013;131(5):e1405-14
 
Nel corso degli anni il tema degli errori di terapia in ambito ospedaliero è stato ampiamente studiato,  tuttavia ancora poco si conosce sulla frequenza degli errori di terapia a domicilio. Lo studio che riportiamo in questo numero di IdB ha come obiettivo descrivere le tipologie di tali errori nei bambini affetti da cancro.
Materiali e Metodi
Sono stati analizzati i dati relativi ai pazienti seguiti da tre ambulatori di oncologia pediatrica. In tutti e tre gli ambulatori venivano usati sistemi di prescrizione dei farmaci computerizzati. Sono stati inclusi nello studio tutti i pazienti di età compresa tra 0 e 20 anni che fossero affetti da cancro, che assumessero giornalmente farmaci e che fossero in cura con farmaci chemioterapici da assumere a domicilio. Nel corso di visite domiciliari è stata confrontata la prescrizione del medico e la somministrazione che il paziente ha ricevuto, dopo averne valutato peso e altezza. Sono stati considerati errori le somministrazioni che differivano nel dosaggio per eccesso o per difetto per più del 10% rispetto a quanto sarebbe stato il dosaggio prescritto. Le visite domiciliari sono state programmate nei giorni in cui il paziente assumeva il maggior numero di farmaci ed in cui la persona che abitualmente effettuava la somministrazione era presente. Le visite domiciliari prevedevano una revisione della terapia, una breve intervista con i genitori e l’osservazione diretta del momento della somministrazione da parte di un Infermiere Ricercatore. Ogni bambino ha ricevuto una sola visita domiciliare.
Risultati
Sono state arruolate 118 famiglie nello studio e sono state completate 92 visite domiciliari. Complessivamente sono stati prescritti 963 farmaci e sono state osservate 242 somministrazioni. Il 78% dei pazienti osservati è affetto da leucemia, con una mediana di 10 farmaci in terapia (range 3-26). Nell’87% dei casi è la madre che si occupa della somministrazione della terapia a casa. I genitori in media hanno un buon livello di istruzione, nel 57% dei casi è in possesso di una Laurea. Sono stati riscontrati complessivamente 72 errori, 4 dei quali con danno grave al paziente e 40 che avrebbero potuto causare potenzialmente un grave danno. Di questi ultimi, 2 avrebbero potuto causare invalidità permanente. Complessivamente si sono verificati 70.2 errori ogni 100 pazienti (CI 95%; 58,9-81,6) e dai 3 ai 15 errori ogni 100 somministrazioni. I farmaci non chemioterapici sono stati soggetti a errori più frequentemente rispetto ai farmaci  chemioterapici. Il 63,5% di errori hanno riguardato la somministrazione. In alcuni casi questi errori sono dovuti al fatto che il genitore non aumenta/diminuisce le dosi del farmaco secondo le indicazioni dell’oncologo o non comunica agli altri caregivers che le dosi da somministrare devono essere modificate. Inoltre sono stati riscontrati frequenti errori di dosaggio nell’uso dell’Acetaminofene. Sono inoltre stati osservati 47 genitori mentre somministravano la chemioterapia: solo in 5 casi il genitore ha indossato i guanti prima di maneggiare il farmaco chemioterapico come misura di sicurezza per evitarne la tossicità. Anche lo scrivere la posologia sulla confezione è risultato essere un elemento controverso, infatti in 58 casi ciò che era scritto sulla confezione non corrispondeva a quanto realmente assunto dal paziente, poiché il genitore aveva ricevuto nuove istruzioni dal medico ed il dosaggio sulla scatola del farmaco non era più giusto mentre in alcuni casi il genitore credeva di dover cambiare la dose da anche se quella indicata sulla scatola era giusta. In 11 casi in cui sulla confezione era indicata la posologia si sono verificati errori. Il 47% dei pazienti è stato sottoposto ad almeno 1 errore di terapia: il 32% ad un errore, l’8% a due errori ed un altro 8% a tre o più errori. Una migliore comunicazione tra medico e famiglia avrebbe potuto evitare il 36% degli errori. L’82% degli errori individuati dall’osservazione non era stato individuato dal medico prescrittore, mentre i genitori non sono risultati consapevoli del 56% degli errori.
Discussione
Il tasso di danni dovuti a errori di terapia è di 3,6 ogni 100 pazienti; nei bambini ospedalizzati questo tasso varia dallo 0,5% al 3,8%. Questo significa che i bambini che ricevono somministrazioni di farmaci al proprio domicilio sono soggetti ad errori con danno in modo uguale se non addirittura maggiore rispetto ai bambini ospedalizzati.