UTILIZZO DI UNA COVER BIANCA DI PLASTICA PER LA FOTOTERAPIA PDF Stampa E-mail
Babaei H, Alipour A, et al. Effect of white plastic cover around the phototherapy unit on hyperbilirubinemia in full term neonates. Iran J Pediatr 2013;23(2):143-148
 
Una delle cause più frequenti di ospedalizzazione nei neonati è l’iperbilirubinemia, dalla quale sono affetti circa il 60% dei neonati a termine e l’80% dei nati pretermine. In questi casi il trattamento maggiormente utilizzato è la fototerapia. Le tre maggiori variabili che influiscono sull’efficacia del trattamento fototerapico sono:
- La lunghezza d’onda della luce utilizzata per indurre la fotoisomerizzazione. La lunghezza ottimale dovrebbe tra i 420 ed 480 nm e sembra che l’efficacia delle lampade con luce blu sia maggiore rispetto a quelle usate tradizionalmente
- L’energia sprigionata dalla lampada: in termini tecnici viene chiamata irradianza, in questo caso descrive l’energia sprigionata dalla lampada per fototerapia in grado di indurre la degradazione della bilirubina. Questo valore dovrebbe essere ben sopra ai livelli minimi necessari per produrre modificazioni della concentrazione di emoglobina, ma contemporaneamente dovrebbe mantenersi al disotto del valore oltre il quale non si ottengono più sostanziali modificazioni dell’ittero.  
- La distanza delle sorgente luminosa dalla cute del neonato. Solitamente la distanza consigliata è di circa 40 cm. Maggiore è la quantità di superficie cutanea esposta, maggiore è l’efficacia del trattamento.
L’obiettivo dello studio che vi presentiamo in questo numero di IdB è stimare l’impatto che il posizionamento di una cover di plastica bianca posta intorno all’unità fototerapica, ha sui livelli di bilirubina dei neonati sottoposti a fototerapia.
Materiali e metodi
Questo RCT è stato condotto all’interno del reparto di neonatologia di un ospedale universitario di terzo livello. Sono stati inclusi nello studio solo i neonati con età gestazionale di almeno 37 settimane, con peso alla nascita maggiore di 2500 g e livelli di bilirubina sierica all’inizio del trattamento fototerapico compresi trai 18 ed i 21 mg/dl. Tutti i neonati arruolati nello studio hanno ricevuto l’allattamento al seno esclusivo. Sono stati esclusi dallo studio tutti i soggetti con anomalie congenite maggiori, patologie emolitiche, in terapia con fenobarbitale o erbe medicinali, con livelli di bilirubina diretta maggiori del 20% della bilirubina totale, segni di infezioni, inizio della fototerapia dopo le prime 48 ore dalla nascita e trattamento fototerapico con durata superiore alle 2 settimane. La necessità del trattamento fototerapico è stata accertata sulla base delle linee guida del 2004 emanate dall’American Academy of Pediatrics. I soggetti assegnati al gruppo sperimentale hanno ricevuto un trattamento fototerapico continuo con luce blu associato al posizionamento di una cover bianca di plastica dello spessore di 2 mm posizionata in maniera da coprire tre lati della culla, il quarto lato è rimasto scoperto per permettere il controllo della condizione cutanea del neonato e per permettere l’esecuzione di procedure (fig.1). Nel gruppo di controllo la fototerapia è stata somministrata senza cover.  In entrambi i gruppi è stata mantenuta una distanza tra la lampada e la cute di  40 cm. Dopo l’inizio del trattamento la bilirubina è stata controllata ogni 12 ore e  quando il valore ha raggiunto i 12,5  mg/dl il neonato e stato dimesso. E’ stata inoltre controllata la presenza di eventuali effetti collaterali del trattamento quali  
 
 
 
Risultati    
Sono stati arruolati 182 neonati a termine; 91 sono stati assegnati al gruppo sperimentale e 91 al gruppo di controllo. I due gruppi sono risultati simili per età gestazionale, sesso, peso alla nascita e livelli sierici di bilirubina (p=0,5). La  diminuzione del livello di emoglobina sierica totale è risultata da subito maggiore dell’unità fototerapica rispetto al gruppo di controllo, e dopo le prime 12 ore la differenza è diventata statisticamente significativa (p=0,009). Sono state inoltre valutate le complicanze del trattamento nei due gruppi (tab.1): queste non solo non risultano aumentate nel gruppo sperimentale, ma al contrario è stata registrata nel gruppo sperimentale una significativa riduzione della durata della fototerapia ed una riduzione dei tempi di degenza.  
 
 
 
Discussione 
Lo studio dimostra che l’impiego della cover bianca non solo non aumenta le complicanze del trattamento fototerapico, ma anzi rende più veloce la diminuzione dei livelli di bilirubina sierica, comportando una generale diminuzione dei tempi di degenza. Questo comporta a sua volta una diminuzione dei costi legati all’ospedalizzazione ed all’assenza dal lavoro. Pertanto il semplice impiego della cover bianca può produrre un notevole risparmio per il Sistema Sanitario. Un altro sistema di potenziamento della fototerapia riportato in letteratura è il posizionamento di uno specchio dietro la sorgente luminosa.  
 Anche questo metodo è risultato essere efficace e non rischioso, è infatti in grado di potenziare gli effetti della fototerapia e non produce ipertermia.