L’ansia preoperatoria nei bambini e nei genitori: metodi per ridurla PDF Stampa E-mail

L’ansia preoperatoria nei bambini e nei genitori: metodi per ridurla 

Cinzia Capecchi

Durante il periodo pre e postoperatorio il bambino e la sua famiglia sono sottoposti ad elevati livelli di stress fisico, psichico e ambientale. Lo stress psichico del bambino è determinato anche dall’inadeguata comprensione della situazione e talvolta dal comportamento dei genitori. Lo stress fisico è determinato dal dolore e dal disagio fisico, dalla costrizione a letto, dall’impossibilità di bere e mangiare e dall’alterazione dell’alvo. L’ambiente sconosciuto ed estraneo rafforza il disagio. L’insieme di questi elementi costituisce una severa prova che il bambino e i genitori si trovano ad affrontare. (1) Cercare di soddisfare i bisogni non solo del bambino ma quelli di tutta la famiglia, è un concetto fondamentale suggerito dalla cornice teorica della “Family-Centered care”, che è definita come “una modalità di pratica assistenziale che riconosce la centralità della famiglia nella vita del bambino con problemi di salute e l’inclusione del contributo e del coinvolgimento della famiglia nel piano assistenziale”. (2)
L'ansia pre-operatoria dei genitori è un fattore di rischio significativo per l'ansia dei bambini. I genitori che sono ansiosi possono rendere i loro figli più ansiosi e viceversa. (3) La risposta accentuata di ansia nel bambino può portare a nuove risposte comportamentali come incubi, ansia da separazione, disturbi alimentari ed enuresi nel post-operatorio. (4,5) E’ stata anche osservata una relazione direttamente proporzionale tra i livelli di ansia del bambino e dei genitori misurati nel preoperatorio e la probabilità di avere un evento di delirio del risveglio postoperatorio (ED). L’ED è uno stato di coscienza dissociato nel quale il bambino può non essere in grado di riconoscere né i familiari, né gli oggetti comunemente usati nella vita quotidiana. Il bambino con ED appare inconsolabile, irritabile, non cooperante, con agitazione psicomotoria, pianto o lamento persistente ed eloquio incoerente o incomprensibile. Anche se gli episodi di ED durano poco e si risolvono spontaneamente, possono manifestarsi con grande intensità.(vedere IDB n. 45).
Per ridurre lo stress preoperatorio del bambino, la necessaria presenza dei genitori all’induzione dell’anestesia deve essere accompagnata da una buona preparazione preoperatoria del bambino e dei genitori. L’una e l’altra dovrebbero essere incoraggiati nella partnership tra paziente e personale medico e infermieristico.
Ma quali interventi possono contribuire a migliorare la preparazione preoperatoria del bambino ?
La presenza di operatori professionisti  preparati ad interagire con il bambino con improvvisazioni, magie, giochi e gags (ad es, i clown)può ridurre l’ansia nei bambini in attesa di intervento chirurgico. Uno studio condotto al Meyer ha dimostrato un decremento del 50% dell’ansia pre-operatoria nei bambini trattati con questo metodo. (6)
Uno studio del 2008 dell’Università della California ha messo in evidenza che lo svolgimento di un programma preoperatorio di preparazione sul dolore è stato di aiuto per il 96% di un gruppo di tra 7 e 13 anni in procinto di essere sottoposti ad intervento chirurgico di tonsillectomia o adenoidectomia (7) Altre ricerche hanno dimostrato che l’educazione al dolore in fase preoperatoria può migliorare la fiducia del bambino rispetto ai sanitari rassicurandoli sul fatto che qualcuno si farà carico di non far sentire loro dolore. (8)
L’efficacia di un programma di educazione pre-operatoria nel ridurre l’ansia in bambini e genitori è stata studiata in un studio inglese (9): il programma “Saturday morning club” prevedeva di invitare i bambini che sarebbero stati sottoposti a intervento in Day Surgery, a visitare con la loro famiglia l'ospedale 2 settimane prima dell’intervento. Il programma includeva una visita di 60-90 minuti nella sala di induzione e nella stanza di risveglio, e la possibilità di vedere tutto ciò che sarebbe poi stato applicato al bambino (l’Emla, la maschera facciale, le sonde per il pulsossimetro ecc). Il livello di ansia (misurato con la Scala Yale di Ansia Preoperatoria (YPAS)) è stato misurato in tre momenti: in camera, nella sala di attesa, nella stanza di induzione dell’anestesia. I risultati dello studio hanno dimostrato che i bambini che hanno al “Saturday morning club” avevano hanno livelli di ansia più bassi in sala ad’attesa rispetto a quelli che non avevano partecipato. L'ansia dei genitori, invece, non differiva. 
Uno studio sperimentale condotto a Hong Kong su 203 bambini ha esaminato l'efficacia del gioco terapeutico nel preparare i bambini all’intervento chirurgico. Il gruppo di controllo ha ricevuto l’approccio standard, consistente nella visione, per i bambini e i loro genitori, di un video che illustra il percorso pre e postoperatorio. Il gruppo sperimentale invece ha seguito un percorso informativo attraverso il gioco terapeutico, che consisteva in una visita guidata, della durata di un’ora, nei locali operatori. Attraverso l’utilizzo di una bambola veniva loro mostrato come viene somministrata l’anestesia, come si prendono i parametri vitali, l’ossigeno terapia, la terapia endovenosa. I bambini sono stati incoraggiati a toccare ed esaminare i vari strumenti (monitor, pulsossimetro, maschera facciale ecc.) e a riprodurre le manovre sulla bambola. Alla fine della visita i genitori e i bambini sono stati incoraggiati ad esternare le loro preoccupazioni e fare domande. La misurazione dell’ansia sia nei bambini che negli adulti è stata fatta con la scala CSAS-C. I risultati mostrano che sia i bambini del gruppo sperimentale che i loro genitori hanno avuto un’ansia significativamente più bassa nel periodo pre e postoperatorio rispetto ai bambini e ai genitori del gruppo di controllo. (10)
Un gruppo di ricercatori greci ha svolto uno studio sull’efficacia di un programma di preparazione che prevede l’uso di spettacoli di marionette per bambini in attesa di intervento chirurgico di elezione. I bambini partecipavano a spettacoli terapeutici di marionette durante i quali venivano informati di ciò che sarebbe successo durante la loro degenza in ospedale comprese le relative procedure mediche. Le loro madri seguivano brevi sessioni di supporto psicologico. Il gruppo di ricerca ha registrato, nel periodo postoperatorio, minori disturbi comportamentali nei bambini assegnati al gruppo della preparazione con marionette.(11)
La letteratura ci offre altri esempi di possibili semplici interventi per ridurre l’ansia preoperatoria dei bambini, da associare agli interventi farmacologici. Uno studio ha utilizzato a questo scopo una popolarissima risorsa Internet: YouTube. Prima di entrare in sala operatoria, a bambini di età superiore ai 2 anni è stato chiesto quale fosse la loro canzone o cartone animato preferito, che è stato poi fatto vedere loro sullo schermo di uno dei computer della sala operatoria durante l'induzione. Con questa tecnica, il bambino si concentra sui video e ignora l'ambiente estraneo intorno. Oltre a ridurre i livelli di ansia dei bambini questa tecnica è facile da attuare quasi a costo zero. (12)
Altra tecnica di distrazione per il bambino descritta in letteratura è l’utilizzo dell’iPhone. Durante la visita anestesiologica sono state mostrate ai bambini le funzioni di base dello strumento ed è stata data loro la scelta di  visualizzare dei cartoni animati a loro scelta. Il bambino ha iniziato la visione del video tenendo in mano l’iPhone durante il tragitto dalla camera alla sala operatoria dove l’infermiere ha continuato a sorreggerlo per continuare la visione, mentre l’anestesista procedeva con l’induzione dell’anestesia per via inalatoria. (13)

Bibliografia
1- Wong, D., Hockenberry, M. Nursing care of infants and children. 2003 Mosby
2- Smith, L., Coleman, V., Bradshaw, M. L’Assistenza Centrata sulla Famiglia, 2008 EdiSES Napoli
3- Chundamala, J., Wright, J.G., Kemp, S.M. An evidence-based review of parental presence during anesthesia induction and parent/child anxiety Can J Anesth 2009; 56:57-70
4- Kain, Z.N., Mayes, L.C., O’Connor, T.Z., Cicchetti, D.V. Preoperative anxiety in children. Predictors and outcomes, Arch Pediatr Adolesc Med 1996;150:1238-45
5- Watson, A.T., Visram, A., Children’s preoperative anxiety and postoperative behaviour Review article, Pediatric Anaesthesia 2003;13:188-204
6- Vagnoli, L., Caprilli, S., Robiglio, A., Messeri, A. Clown doctors as a treatment for preoperative anxiety in children: a randomized, prospective study Pediatrics, 2005; 116: e563-7
7- Crandall, M., Lammers, C., Senders, C., Braun, J.V., Savedra, M. Children’s pre-operative tonsillectomy pain education: Clinical outcomes. Int J Pediatr Otorhinolar 2008; 72, 1523-33
8- Kotzer, A.M., Coy, J., LeClaire, A.D. The effectiveness of a standardized educational program for children using patient-controlled analgesia, J Soc Pediatr Nurs 2998; 3: 117-126
9- Rice, M ., Glasper, A., Keeton, D., Spargo, P. The effect of a preoperative education programme on perioperative anxiety in children: an observational study. Pediatric Anesthesia 2008; 18: 426–430
10- Li, H.C.W., Lopez, V. Effectiveness and Appropriateness of Therapeutic Play Intervention in Preparing Children for Surgery: A Randomized Controlled Trial Study. JSPN 2008; 13:63-73
11- Athanassiadou, E., Tsiantis, J., Chistogiorgos, S.,Kolaitis, G. An Evaluation of the effectiveness of psychological preparation of children for minor surgery by puppet play and brief mother counseling. Psychother Psychosom 2009;78:62-3
12- Gomes, S.H. YouTube in pediatric anesthesia Induction. Pediatric Anesthesia 2008; 18: 789–807.
13- Low, D.K., Pittaway, A. P. The ‘iPhone’ induction-a novel use for the Apple iPhone. Pediatric Anesthesia 2008;18:573-574.