PREVENIRE IL RISCHIO DI MISCONNESSIONI - Come evitare la somministrazione ev di farmaci o nutrizioni enterali PDF Stampa E-mail

Gli errori di misconnessione (EM) si verificano quando vengono inavvertitamente raccordate tra loro delle vie di somministrazione all’apparenza somiglianti ma che sono incompatibili, con il risultato di un errore nella via di somministrazione di farmaci o alimenti.
Nei pazienti sottoposti a cure di tipo intensivo, il rischio di EM è particolarmente elevato a causa dei numerosi presidi di accesso presenti su di loro (vie venose, vie arteriose, sonde enterali, circuiti per la somministrazione di ossigeno ecc.). Lo European Committee for Standardization ha infatti stimato che per assistere un paziente ricoverato in terapia intensiva, è necessario ogni giorno effettuare correttamente circa 40 connessioni-disconnessioni di presidi utilizzati per la somministrazione.
Un errore frequentemente riportato in letteratura è quello della somministrazione per via endovenosa di farmaci per os o di soluzioni nutritive orali a causa della connessione del sistema di nutrizione enterale al CVC o ad altra via venosa. (1,2). Simili errori possono comportare danni molto gravi e anche la morte del paziente per embolia o infezioni. Tali errori sono stati spesso riportati anche nell'ambito della terapia intensiva neonatale, con esito invariabilmente fatale.
Nel verificarsi degli EM le tipologie di connessioni (luer) dei vari circuiti rivestono un ruolo chiave; infatti questi errori sono resi possibili principalmente dal fatto che gli attacchi di circuiti incompatibili si possono connettere senza forzature.
Altri fattori che influenzano gli EM sono la frequenza delle disconnessioni ed il numero di punti di connessione lungo una via. Più volte una linea viene disconnessa (volontariamente o involontariamente) dal circuito e poi riconnessa, maggiore è la possibilità che venga riconnessa in modo errato. La stessa cosa vale per il numero delle connessioni lungo la via: maggiore è il numero di biforcazioni lungo la via e il numero di rubinetti allocati lungo il circuito, maggiore è il rischio di EM.
Vari studi hanno mostrato che gli EM sono più frequentemente commessi dagli operatori esperti. Quindi non dipendono da un deficit di conoscenze dell’operatore sulle conseguenze della misconnessione ma, piuttosto, dalla routinarietà dei movimenti, dai livelli di stress dell’operatore (ritmi di lavoro pressanti, affaticamento, elevato numero di pazienti per infermiere) e dall’ambiente (scarsi livelli di illuminazione sono associati ad un aumento della frequenza degli EM).
Un sistema di prevenzione, tanto efficace quanto purtroppo scarsamente utilizzato, è quello di rendere meccanicamente impossibili alcuni tipi di misconnessione. Per il circuito della nutrizione enterale sono a tale scopo disponibili appositi presidi con gli attacchi maschio-femmina invertiti (sonda enterale maschio che si raccorda con siringhe con connessione femmina) rispetto a quelli classicamente adottati per le vie venose, in cui la siringa ha connessione maschio e l'accesso venoso ha connessione femmina.  (3, 4).
L'Institute for Safe Medication Practice americano e il National Patient Safety Agency britannico raccomandano l'utilizzo di questo tipo di presidi, che rendono di fatto impossibile l’errore. Il loro utilizzo è previsto tra i requisiti di qualità richiesti per l'accreditamento Joint Commission International. Anche la normativa UE prevede già da tempo l'adozione di questo tipo di presidi. Nonostante ciò, il loro utilizzo nelle terapie intensive neonatali italiane è molto limitato.
Un'altra precauzione consiste nel produrre i presidi per la somministrazione per via enterale di un colore diverso da quello utilizzato per i presidi l’infusione in vie venose. Il colore adottato per queste linee di presidi è l'arancio negli USA, ed il viola in Europa. Negli ospedali in cui è stato introdotto l'uso di questi dispositivi la somministrazione accidentale di alimenti e farmaci è stata praticamente azzerata.
Un altro sistema di prevenzione degli EM, basato anch'esso sui colori, prevede l’apposizione di linguette adesive di colori diversi su ogni via di somministrazione secondo un codice condiviso: es. linguetta rossa sul CVC, linguetta verde per il SNG. Altri sistemi prevedono l’apposizione di linguette che non si differenziano per il colore ma che riportano per esteso il nome della via sulla quale la linguetta è adesa. Altri accorgimenti prevedono la stampigliatura a caratteri grandi, sulla sacca della nutrizione enterale, della dicitura “Attenzione! Solo per uso enterale-NON per uso endovenoso”.


 

Bibliografia
1) Garvin G, Franck LS. Preventing delivery of enteral formula via parenteral route. Pediatr Nurs 1989;15:17-8.
2) Takeshita H, Yasuda T, Nakajima T, et al. A death resulting from inadvertent intravenous infusion of enteral feed. Int J  Legal Med 2002;116:36-8.
3) Copelan D, Appel J. Implementation of an enteral nutrition and medication administration system utilizing oral syringes in the NICU. Neonatal Netw
    2006;25:21-4.
4) Bridge L. Reducing the risk of wrong route errors. Paediatric Nursing 2007; 19: 33-35.